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La storia di Perilli a Testaccio 

Le origini

La nostra storia inizia negli ultimi decenni del 1800, quando Bernardino Perilli e sua moglie Irene aprirono una trattoria in via dell’Oca. L’osteria venne spostata nel quartiere Testaccio quando fu disposta la demolizione del vecchio Mattatoio. Ed è qui che inizia la storia di Perilli come tutti noi la conosciamo. La magia della Roma Testaccina ci accolse a partire dal 1911.

Dal 1911 al 1958

Durante la Prima Guerra Mondiale la gestione della trattoria passò a Ferdinando Perilli e sua moglie, la Sora Rosa. Mentre lei si dedicava alla cucina, preparando i piatti della tradizione romana, Ferdinando serviva in sala. Il locale era ritrovo abituale di carrettieri che giocavano a carte o alla rumorosissima morra, con accanto un bicchiere di vino bianco, sapientemente conservato nella grotta sottostante. La vicinanza del Mattatoio ha contribuito a caratterizzare il quartiere Testaccio e la nostra trattoria per la tipica cucina romana, basata sul  “quinto-quarto”. Essa nasce quindi come una cucina semplice, che utilizza gli scarti del macello: la Pajata, la Coratella, la Coda, le Animelle e la Trippa.​

Trattoria romana tipica
cucina romana

Da gli anni '60 ad oggi

Dal 1958 la gestione è passata ai figli di Ferdinando e Rosa: Luigi e Bernardino Perilli, che hanno tenuto alta la tradizione di famiglia, tramandandola a loro volta alle generazioni successive. Con il passare degli anni anche la trattoria si è evoluta e adattata. Originariamente era un’osteria in cui i clienti, i cosiddetti “Fagottari”, portavano il cibo da casa, consumando vino e bevande. Questo lungo viaggio

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ci ha portati a diventare quello che siamo oggi: un ristorante gestito da Ferdinando e Maurizio, esponenti della quarta generazione di Perilli, in cui poter ritrovare le origini lontane nella struttura, nell’orologio a pendolo che si trovava in Via dell’Oca, ma soprattutto nella nostra cucina, che è rimasta fedele alla tradizione romana, conservando i sapori e i gusti che la “Sora Rosa” ha reso unici.

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